Vestirsi Gosha Rubchinsky e vivere streetwear

Chi è Lotta Volkova? Lotta Volkova è una delle artefici del successo del grandissimo Gosha Rubchinskiy (stilista/fotografo/regista). Il ragazzo geniale che ha interpretato il Post-Soviet Style, traendo spunto dalla subcultura moscovita anni novanta. Ok… normalmente chi fa pazzie per indossare i capi di Gosha non sa neppure di cosa sto parlando (subcultura? Post-soviet-Style? Periferie della Mosca anni 90? Epoca post-Perestrojka), ma della produzione di Gosha conosce quasi tutto.

Eppure questo prendere spunto da una subcultura povera, alienata dal quotidiano vivere sovietico, questo prendere suggerimento dalla povertà, dalla foschia estetica di quei ragazzi delle periferie della Mosca anni 90, è riuscita a contaminare la moda di oggi, il modo di vestire dei giovani… ed è arrivato a contagiare la cultura attuale. Basta osservare in giro per le strade e scopri le repliche, a volte quasi dei sosia dei ragazzi di periferia di Mosca di 30 anni fa.
Per quelli che non sanno di cosa si sta parlando è meglio mostrare qualche fotografia.

Bene, adesso tutti hanno capito di che tipo di estetica si sta parlando, di quel modo di essere che si incontra ovunque sulle strade, sempre se si è capaci di guardare, osservare, paragonare… insomma un modo di “essere” che è penetrato nella nostra cultura, nel nostro senso estetico quotidiano.

Ovviamente la tua immagine sui social, cioè il mondo vero, quello importante, la realtà del chi sei veramente (sto parlando a ragazzi che perlomeno in parte credono in questo) determina il tuo stare bene e anche l’accettazione, il successo nel gruppo… oppure tragicamente l’essere eternamente sfigato, emarginato.

Quindi… cosa puoi scegliere, comprare, indossare, vivere per non apparire sfigato? Con Gosha ovviamente non sbagli mai! Certo… se il tuo stile è streetwear, skateware, sportswear ma non solo, le collezioni Gosha hanno avuto molte applicazioni!

Chiariamo subito: Gosha non è un artefice di moda, lui odia definirsi stilista, Gosha è un narratore di storie, un artista eclettico.

Si occupa di fotografia e video-making, le sue collezioni fanno spesso e volentieri riferimento a movimenti culturali e ad artisti, come Aleksandr Rodchenko, Timur Novikov, Pasolini.

Fai attenzione a quanto scrivo di seguito perché i “pezzi” delle collezioni passate di Gosha acquistano valore anche se usate! Se trovi, compra! Avere un Gosha delle prime collezioni è un must invidiatissimo! …adesso vediamo il percorso che in pochissimi anni lo ha portato ad essere “divino” per i fortunati teenagers che possono spendere spensieratamente.

2008 Gosha fonda il marchio che porta il suo nome (in cirillico ГОША РУБЧИНСКИЙ te lo ho messo così lo sai riconoscere), centrato su T-shirt, felpe e sportswear.

Evil Empire by Gosha – 2009

2009 la sua prima collezione Evil Empire, tutto skate e ovviamente i modelli non potevano che essere i ragazzi degli skatepark di Mosca.

Seguono le collezioni Growing and Expanding, The sunrise is not far behind the mountains.

2010, con la collezione Slave, Gosha è ospite con un’installazione alla rassegna Fashion East Menswear di Londra. Un successo che premia la nuova creatività dell’est, capitanata da Demna Gvasalia, direttore creativo di Vetements e Balenciaga, e della stylist Lotta Volkova.

2012 Anna Dyulgerova, fashion editor di Vogue Russia, presenta lo stilista ad Adrian Joffe, presidente di Comme des Garçons e numero uno di Dover Street Market. Joffe impressionato da Gosha, gli propone all’istante una collezione per DSM. Adrian Joffe registra il marchio Gosha Rubchinskiy e da quel momento ne cura produzione, marketing, distribuzione e vendite, ma a Gosha rimane la totale libertà di espressione.

2015 è presente alla Fashion Week di Parigi.

2017 Gosha viene invitato come ospite alla 90esima edizione di Pitti Immagine Uomo a Firenze. La sfilata è accompagnata da un report fotografico e da un cortometraggio dedicato a Pier Paolo Pasolini, entrambi intitolati The Day of My Death, poi diventati un libro. Le T-shirt realizzate in collaborazione con Robe di Kappa, Fila e Sergio Tacchini, sono affiancate a abiti sartoriali e cappotti oversize.

2017/2018 Gosha ha collaborato con Burberry (lavorando sulle iconiche fantasie check), con Dr. Martens (anfibi di un bianco immacolato), con Levi’s (pantaloni e giacche cucite con pezzi di Denim di diversi colori), con Vans, Carhartt, Adidas.

2018 tre collezioni che sono state presentate in città dove si sono svolti i mondiali di calcio: Kaliningrad, San Pietroburgo e Ekaterinburg.

Aprile 2018, con un post su Instagram, ha annunciato “Fermeremo il marchio Gosha Rubchinskiy nella forma in cui siete abituati a conoscerlo. Non verranno più realizzate collezioni stagionali ma qualcosa di nuovo sta per arrivare” …ogni pezzo Gosha ha d’ora in poi un valore aggiunto enorme!

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