Robert Mapplethorpe.

#Tendenze d’immagine di Gianfranco Maccaferri

Dal 15 dicembre 2018 all’8 aprile 2019, al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina della Regione Campania, Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra, a cura di Laura Valente e Andrea Viliani, organizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York.

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Robert Mapplethorpe, Thomas and Dovanna, 1986. © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Ecco una mostra che entusiasma, incuriosisce, approfondisce, spiega, illumina, scandalizza, ti immerge in altro mondo, altro tempo, altro da te e dalla tua quotidianità…una mostra che contiene tutto ciò che si chiede a una esposizione.

Mapplethorpe è stato un fotografo enorme nel panorama mondiale dell’immagine, imprescindibile in ogni contesto estetico e morale. Gli italiani lo hanno ammirato, detestato, acclamato e si sono scandalizzati, impietriti, offesi,  masturbati  nel 1983 a Venezia e l’anno successivo a Firenze in una mostra fotografica vietata ai minori di anni 18! Poco è cambiato, anche oggi a Napoli, se vuoi vedere le opere di nudo che hanno scandalizzato 35 anni fa,  devi avere più di 18 anni ed entrare nella X(Dark) Room appositamente allestita.

Mapplethorpe è uno dei termini di misura più alti che puoi usare per contestualizzare ogni fotografia che oggi ti viene proposta sia in ambito commerciale che artistico; il classicismo estetico, il provocatorio, l’erotismo, la sintesi, il racconto di ogni immagine di Mapplethorpe è stato talmente unico che dopo decenni riesce ancora a stupire, intimorire, imbarazzare, vergognare, esaltare i giovani di oggi… ma solo quelli maggiorenni!

A Napoli i ragazzi si mettono in coda per vedere e vivere questa mostra. Una mostra che coinvolge perché è animata, attiva, coinvolgente; succedono eventi, ti fa vivere il set fotografico di Mapplethorpe, ci sono modelli e modelle, luci, statue, parallelismi ridondanti tra classicismo museale e immagini di corpi statuari, l’incredibile erotismo dei fiori, autoritratti che raccontano di un uomo moralmente libero…e c’è Patty Smith. Per capire qualcosa di Mapplethorpe può esserti utile conoscere qualche descrizione che Patti Smith ha detto: “Robert ha passato del tempo a realizzare disegni molto delicati che, in qualche modo, riflettevano i suoi esperimenti con l’LSD. Li ritenevo bellissimi e ci tenevo molto, ma era molto pericoloso affezionarsi a qualsiasi cosa facesse Robert, perché era come Picasso: ti affezionavi a un determinato disegno, poi un giorno tornavi a casa e lo trovavi a fare qualcosa di completamente diverso, a volte, era così veloce che me ne andavo la mattina mentre stava danzando con i Santi e tornavo la sera che stava danzando con dei freak”.

L’omosessualità di Mapplethorpe diventa una scelta nel 1972, quando conosce e diventa l’amante di Sam Wagstaff, curatore d’arte e collezionista che avrà una parte importante nel dar visibilità al lavoro fotografico di Mapplethorpe. In seguito a questo nuovo filone della sua vita, nell’ottobre dello stesso anno Robert lascia l’appartamento della 23ª strada che aveva condiviso con Patti Smith per andare a vivere nel loft di Bond Street comperato con i soldi di Sam Wagstaff. La storia d’amore tra Robert e Patti, quindi, terminerà qui a causa dell’omosessualità di lui, ma tra i due resterà un forte legame che li terrà in contatto sino al decesso di Robert.

Il racconto della morte di Mapplethorpe a causa dell’AIDS il 9 marzo 1989, Patti Smith lo riassume così: “Ci salutammo e lasciai la stanza. Qualcosa mi spinse a tornare indietro. Era scivolato in un sonno leggero. Restai a guardarlo. Così sereno, come un bambino vecchissimo. Aprì gli occhi e mi sorrise. “Sei già tornata?” Poi si riaddormentò. L’ultima immagine di lui fu come la prima. Un giovane che dormiva ammantato di luce, che riapriva gli occhi col sorriso di chi aveva riconosciuto colei che mai gli era stata sconosciuta”.

Il consiglio per differenziarti dalle opinioni banali che ti circondano:
Robert Mapplethorpe o lo ami, o lo ritieni scandaloso e un perverso… e io amo sia gli scandali che le perversioni.

…ma quanti libri e cataloghi ci sono su Robert Mapplethorpe, davvero tantissimi.

Recensioni:

R.it

Il Fatto Quotidiano di di 

Style.corriere di Valentina Lonati

IlasMagazine.com di Federica Cerami

sito ufficiale mostra

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